STILI DI BIRRA

SOUR ALE

Lo stile Sour Ale richiama un universo brassicolo carico di imprevedibilità: un sorso che sfida la purezza della fermentazione con microflora, acidità e un tocco di «funk» capace di trasformare il palato in un’esperienza sorprendente e sempre nuova.
Le origini delle Sour Ale risalgono al mondo pre-moderno, quando le birre contenevano acidità dovuta a contaminazioni naturali di batteri e lieviti selvaggi. Nel corso del tempo, l’acidità è passata da difetto a tratto distintivo, soprattutto in Belgio e Germania. In Vallonia viene prodotta spontaneamente la famosa Lambic, nata dal raffreddamento del mosto in vasche a cielo aperto, esposto a batteri e lieviti della Valle della Senna. Dopo mesi o anni di maturazione in botti di legno, si ottengono profili di gusto intensi: tartarico, vinoso, con note di frutta fermentata, funk e complessità microbica. Particolare menzione va riconosciuta alle Gueuze: queste particolari tipi di Lambic sono ottenute per miscelazione di Lambic di annate diverse. Sta nella bravura del birraio e del responsabile di cantina individuare il mix perfetto di anno in anno che rispetti i più rigidi standard gustativi.

Sul piano tecnico-sensoriale, le Sour Ale spaziano in ampi ventagli sia per quanto concerne il grado alcolico, sia per il colore che può andare dal giallo paglierino fino al mogano; solitamente il corpo è esile, a tratti medio e la carbonazione è vivace, ma con quasi assenza di schiuma. In termini di tradizione moderna, tra le sour più iconiche ci sono le lambic-infuse belga: le gueuze di Cantillon, 3 Fonteinen, Boon e Girardin, considerate il “Champagne della birra” per la loro rifinitura elegante e complessa, le Flanders Red Ale come Duchesse de Bourgogne, Rodenbach Grand Cru e Petrus Oud Bruin fondono note di frutta cotta, mosto e acidità vinoso, con una maturazione che va da sei mesi ad un anno in botti di legno. Nelle Fruit Sour Ale la frutta è parte integrante del profilo ma sempre al servizio dell’equilibrio birrario. Queste birre combinano acidità, fermentazioni varie e descrittori della frutta.

La tradizione delle fruit sour ale affonda le radici nel cuore della Vallonia, tra le birre lambic belghe alla ciliegia (kriek) e al lampone (framboise), in cui i frutti – spesso varietà locali come le ciliegie di Schaarbeek – erano lasciati in infusione nel Lambic. Una curiosità interessante è che il frutto non apporta dolcezza al sorso, bensì solo aroma: gli zuccheri vengono quasi completamente fermentati, quindi la percezione dolce è rara e, se presente, va gestita con grande attenzione. Molti bevitori modellano le proprie aspettative su birre fruttate dolci, ma nei migliori esempi la frutta è netta, pulita e acidula, non stucchevole

NESSUN DORMA

Birrificio: CA DEL BRADO
Stile: SOUR ALE – VIELLE SAISON
Fermentazione: MISTA
Volume alc: 6.8%
Nazione: ITALIA

SCARICA L'E-BOOK

THE BEER DESCRIBER TASTING CARDS

Trovi le schede dettagliate delle migliori birre al mondo